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Poesia

ISO 9001

Valentina Lauria

Pianista

Carezze di suoni,
semplici cenni.
Dita, sui tasti, sull'acqua.

Mutare pensieri
in dolci dolori,
di piogge di sensazioni avvolgenti.

Sentire il piano,
come un fragile pensiero,
saper fondere, e confondere la musica e il vero.

Intrecciare di note
le corde di un cuore.
La nostalgia, a fine concerto.

 

Vincitrice del primo premo ex aequo  del concorso nazionale CREC Piaggio di Pontedera, sezione giovani.

 

Angelo

È una muta preghiera
di un animo puro,
è un tocco soffice,
è un canto limpido.

Un soffio di pace,
di quiete serena.
È il sonno d'un bimbo
che riposa tranquillo.

È quel desiderio d'amore
che ognuno richiama,
una carezza, un bacio,
anche solo un sorriso.

Una mano amica
che si stringe alla tua,
perché anche nel buio
ti s'illumini il viso.

È una lacrima,
un desiderio.
due ali per volare in alto,
due ali per volare via.

Quello che il mondo chiede,
quello che il mondo cerca.
Una nuova speranza,
una piuma leggera.

È il sogno d'un attimo,
un istante di gioia.
Forse è niente,
forse è vera

quella sensazione di calore
che senti nel petto
quando la stella del giorno
cede il posto alla sera.
Due ali per volare un altro,
Due ali per volare via.

Quello che il mondo chiede,
Quello che il mondo cerca.
Una nuova speranza,
Una piuma leggera.

È il sogno d'un attimo,
Un istante di gioia.
Forse è niente,
Forse è vera

Quella sensazione di calore
Che senti nel petto
Quando la stella del giorno
Cede il posto alla sera.

 

So  Alone

Una musica,
il silenzio...
Un raggio nel buio
sei tu?
Mi sento così sola.
Portami con te
in quel tutto
che niente può macchiare.
Mi sento sola
non andare via
Ascolta la voce
del mio disperato silenzio
di parole non dette,
di lacrime non versate.
Mi sento così sola
torna a sorridermi.
La mia preghiera
non riesce a raggiungerti.
Il mio grido
non infrange quel vetro
che in mille cristalli
taglia la mia voce.
Mi sento sola
ma tu non ti volterai.
Non riuscirai a sentire
quell'immenso canto
che dalla gola
non riesce a liberarsi.
non riesce ad arrivare a te
che ora sei così lontano
e io mi sento così sola.

 

Sola

Quello che sento,
che vedo, non c'è.
Triste, scuro pensiero.
Vuoto.
Una lacrima, una sola.
Mille.
Se era, non è più.
Perché?
Domande vuote
al vuoto silenzio.
E il dubbio che davvero
non ci sia mai stato.
Rimane
solo quello.
Sola.

 

L’ultima lacrima

Avevo immaginato un titolo
per questa storia.
Immutate parole
per una sempiterna memoria.
E sospesa sull'orlo del tempo
una farfalla su uno spillo.
Una fata, una spada,
un ricordo di cristallo.
Bello e fragile e immutato,
sterile, come un lago congelato.
"L'ultima Lacrima"
di un cuore di crisalide
che solo al passato palpita.
Ora immobile, stanco di battere le ali,
brilla solo per riflesso
forse, o forse adesso
sono gocce, quelle che si sciolgono
dal ricordo comatoso e fragile
che lento riprende a fremere
invece di cadere, verso la luce risalgono
creando un disegno d'acqua,
vivo e meravigliosamente instabile
che permette a nuovi ricordi
di germogliare e crescere.
E riprende il trascorrere del tempo,
il ciclo delle stagioni, il respiro del vento.
Grazie alla carezza invisibile
di una luce tanto lontana quanto potente
da aver raggiunto l'irraggiungibile.
Il titolo della storia dovrà allora essere cambiato
poiché di lacrime ne verserò ancora tante
che però non cristallizzano memorie infrante,

ma danno vita ad ogni sogno mai realizzato.
 

Lo sai che t’amo?

Lo sai che t’amo?
Lo sai che il giorno
inizia e finisce, con il tocco della tua mano?
Lo sai che ci sono stelle sconosciute
che brillano per volti senza nome?
Lo sai che tutte le vite vanno vissute
e non è importante il come?
Vorrei vivere fino in fondo
ogni singolo, unico giorno.
Perché questa vita ha adesso uno scopo
che credevo perso, lo credevo un gioco.
Lo sai che adesso ogni sogno brilla,
illumina il mattino,
il risveglio sul cuscino
e tiene viva la mia scintilla?
Lo sai che non c’è sogno o stella che possano sopravvivere
senza un motivo o una reazione che li faccia vivere?
Il mio motivo, dopo tante stanche strade
ha trovato in te il suo nascondiglio
dove si sente protetto, caldo, sicuro.
Come un bambino, che si sveglia con la madre al proprio giaciglio.

Lo sai che t’amo?
 

Angeli ?

Cielo nel cuore
E stelle negli occhi.
Di chi sono quelle ali?

Chi piange quando piove?
Se pioggia non fosse
ma lacrima argentea,
in un cielo scuro e così immenso
è impossibile trovare un sole.
Da dove viene allora
la luce per riuscire
A vedere le gocce?

 

Carezze

Perdersi
nella sensazione
di una carezza
lenta
ingenua
lasciva
sulla pelle, calda
bruciante
che arde ogni attimo di te
così vivo, così fuori dal tuo mondo
e così tuo.
Nessuna parola
troppe emozioni
così da non avere più pensieri
da sussurrare
quando il respiro torna calmo
sicuro.
Il dolce sentirsi
su una stella
quando, oltre le carezze,
rimane il bisogno di te.

 

Stella del mattino

Questa notte, questa mattina,
dillo ancora.
Chiama il mio nome,
e diventerò pioggia cristallina.
Abbracciami, stringimi a te
sarò io a proteggerti se vuoi
parlami del tuo mondo,
io, io sola e poi
continua a ricordarmi
di essere una stella
così che il mio brillare
abbia sempre un perché.

 

Soluzione

 Sicuramente ne varrà la pena
vivere quest’emozione
fino all’ultimo respiro
anche se ogni mia paura mi frena,
dice che mi ritroverò ad ascoltare quella canzone
tra una lacrima, un singhiozzo, un sospiro.
Adesso non importa,
la certezza di quest’abbraccio
mi riscalda più del sole estivo
una carezza senza punto d’arrivo.
E lo so, ci vuole coraggio
una forza che non ho
eppure voglio iniziare questo viaggio
senza dubbi, ma o però.
Voglio stringere la tua mano
e la sicurezza del tuo sorriso
perché so che quello che abbiamo
manterrà questo fuoco acceso.

 

Ali di carta

Pagine pallide,
alla flebile luce
di una candela.
Tremula fiamma
tiepida, vicina
viva di misteri,
amori,
pensieri.
Suoni scritti
su bianche pergamene
storie reali
e solo fantasie.
Di un cuore che
non riesce
a rimanere a terra,
sollevato nel vento
da ali di carta.

 

Vita da teatrante

Sono studiati i passi lenti, lontani
perfettamente accordati
intonati
i suoni dei battimani.
Forse c’è ancora una reale emozione
da qualche parte dietro l’ironica finzione
che accompagna i gesti messi in scena.
Ognuno sopra il proprio palco
i costumi, i profumi,
tutti volti da rotocalco.
Proprio tutti, o magari alcuni …?
Pronti ora, si spengono le luci
troppo in fretta si accende il sorriso appena
verosimilmente brillante
unico compagno in questa vita da teatrante.
silenzio adesso, si annulli ogni presunto divario
che si chiudano gli occhi,
che si apra il sipario.

 

Ascolta

 Ascolta
Sempre che sia vero,
sotto questo cielo
c’è qualcuno che ricorda.
Ricorda
Di quando il sole sorrideva
E il vento insieme agli alberi cantava,
per ogni passo, un nuovo fiore che raccogli.
Raccogli
I tuoi ricordi in un fiore di pesco,
ogni sensazione che brilla ancora adesso
tra i raggi di un astro che proteggi.
Proteggi
Ogni attimo di luce
In quel battito di pace
Ali di un angelo che ti chiama.
Ama.

 

Spiccare il volo

 Un attimo
prima di spiccare il volo
si torna a terra
ancora, più in basso,
di nuovo, sfiorando il suolo.
E spiegate le ali
percepire i respiri del vento
attraverso le piume
fibra d'aria.
S'intreccia al tessuto
vivo.
Tuo compagno ti porta in alto
oltre ogni fronda
accanto alle nuvole
fino ai confini del cielo
per sfuggire al gelo
di un mondo mai tuo
e avvicinarsi ad un sole
che riscalda l'anima
e non brucia la vita,
rendendoti libero
di spiccare ancora un ultimo volo.

 

In una sola parola

Quanta vita c'è
in una sola parola.
Tutte le difficoltà
tutte le incertezze.
E quanto amore c'è
in una sola vita.
Tutta la luce,
tutta la bellezza.

E' un po' come chiedere scusa,
offrire il tuo orgoglio
in un momento temuto
e scoprire che poi
difficile non era.
Sorprendendosi di quanto di te
offri in un solo istante.

 

Omoni  Me

Quando ricordo il calore del fuoco
ascoltare il silenzio
come per gioco
contare le stelle e…
magari una volta
forse un po’ di più
magari sarebbe diverso
guardare un cielo terso
riflesso
nello specchio di un lago
osservato dalla cruna di un ago.
I miei sogni da cuscino,
gatto, uccellino,
mentre nel mio tacere assorto
trilla un campanellino.

 

Futuro

Un inferno
perpetrato da belve inumane
addestrate a migliaia
su milioni e una vita.
Aspetta che il nostro mondo
sgretolandosi scompaia
distrutto (in)consapevolmente
dalla stretta
di sole cinque dita.

 

Cosa manca?

Sì, si può sentirsi soli
in mezzo a tanta gente.
Sento le parole passarmi accanto.
scivolano, corrono,
ma non mi svegliano
da questo sogno pallido
sfocato, sfumato.
Le persone cambiano
i pensieri mutano
Il mondo gira,
ma non mi porta con sè.
Sento i giorni scorrere sulla mia pelle
come tante gocce di pioggia
che però non riescono a bagnarmi.
Eppure, tanto desidero l'acqua.

 

For  You  Only

Se questo dare non riceve
nulla, se non vuote parole.
E quello che credevo non è
ciò che credi tu di me.
Io questo ti dedico
For You Only.
Se di un viaggio che è vita
che è via, che è speranza,
tu non vuoi far parte, di me
non cerchi quello che cerco io in te
Io questo ti dedico
For You Only.
Se una collana di pietra dorata
pesa sul petto come montagna
ferisce il cuore, ferisce il ricordo
ma non posso fare a meno di questo dolore
Io questo ti dedico
For You Only.
Se non vuoi provare a cercare
quello che manca al tuo cuore
prova almeno a capire
come e perché ci sono note stonate nella tua canzone
Io questo ti dedico
For You Only.

 

Sogno

Tre petali
infrangono il vuoto
di un istante silente.
Le increspature dell'acqua
e una campanella di vetro al vento
estivo.
Gocce di sole.

 

Un pugno di dolore

 Un pugno di dolore e disprezzo
ferite di terrore e ribrezzo
del sentirsi portare via
un corpo non più proprio.
E percepire la lenta, inesorabile
penetrazione, inevitabile
di un ignobile cancro
che distrugge da dentro.
Scappa, fuori, per non sentirlo,
fino ad osservare il mostro
dalle luci spente di uno sguardo lontano
per non credere di non riuscire più
a stringere la propria mano
e pregare un Dio profano
di non permettere di continuare
a profanare quanto di più protetto
in sé custodito e ora divelto
un sacrario distrutto
simile ad un cassetto segreto di lacrime preziose
disumanamente derubato e reso asciutto.

 

Nulla

 Vuota immagine che la luce dipinge di fronte a me
piena di tutto e di niente, di quello che credo.
Pensavo, cercavo, provavo a vivere in te
e  di quello che sento non vuol ricordare nulla.

Vorrei guarire da un male che cura
si dice che faccia crescere il cuore
il cuore o la mente non fa più paura
ma non riuscirò a rialzare le mie mura.

Vento di sabbia che brucia e non fa vedere il sole
credevo di non voler più essere distrutta
ma forse ciò in cui credo non sono parole,
ma solo paura di non sentire più nulla.

 

Annullando il tuo esistere

Le pagine di un libro volano.
Lette, rilette, raccolte, disperse.
E non ci sono legami,
nessuna storia
in quelle pagine che vivono in sé.
Respirano vento e cantano
di musiche senza melodia.
E l'inchiostro scrive
in note e armonie
che si disperdono nel vento
puoi ascoltarlo, se vuoi,
solamente annullando il tuo esistere.

 

Non corrisposto

La torrida ammirazione
ardente,
repelle e allontana
la bellezza non di finzione.
Odi et Amo.
La luce di un sorriso
visto e mai promesso
il fango vuole i fiori, adesso
vorrebbe la limpidezza
dell'acqua che specchia il sole.
Ma più si avvicina
e più è la differenza
ad apparire limpida.
E la disperazione sorda
di un amore non corrisposto
verso il proprio limite opposto
la purezza bramata dal mostro.

 

Il mostro

 Il mostro sorride, ti accarezza la spalla
la senti bruciare fin nelle ossa.
Lui, Lei, guarda e ride,
vomitando veleno d'invidia,
la repulsione.
le linee delicate del viso deformate
arrampicata sulle ossa, la pelle
scivola corrugandosi viscida
fagocitando le espressioni
in una tentata smorfia di scherno,
troppo troppo dolce miele e fiele.
Come l'odore del fiore che brucia
loto nauseante, orribile
repelle la mente più che i sensi,
ti soffoca succhiando avidamente
l'aria e la vita
che odia e che desìa
non riuscendo a viverla
drogato dalla sua verosimile falsità.

 

Diventando musica

Come se non esistesse terra
Come se non esistesse cielo
e cielo e terra fossero te.
Negli occhi emozioni che
scendono sulle guance
e arrivano al cuore
che batte al ritmo del suono
e ritorni a respirare
diventando musica.

 

Poesia

 Poesia … e poesia …
è tutto e non è niente.
Ha tutto, non avendo niente.
Per me, poesia,
un passo dopo l'altro
un sorriso
e saperla chiamar vita.

 

Mostrami

Mostrami
un pugno di sabbia,
una manciata d'acqua,
fammi vedere come scorre tra le dita.
Mostrami
un sole nascente,
una terra che brucia,
fammi conoscere quello che non so della vita.
Mostrami
uno sguardo sincero,
un sorriso che è vero
fammi sapere che non c'è solo quello che vedo.
Mostrati.

 

Apri gli occhi

 Apri gli occhi
ad una realtà nascosta.
Una realtà i cui unici miliardi
contano le vite perse.
Se apri gli occhi
e guardi veramente
puoi riuscire a vedere
esistenze consumarsi
avvelenate dalle sottili
e indefinite polveri
dell'indifferenza
di questo nostro sguardo
sempre così impegnato
a indorare l'ego di ognuno.
Ego.Io.Solo.
Solo questo l'impegno che abbiamo
e quando anche la nostra esistenza
sarà consumata,
ci renderemo conto della follia
di cui siamo stati parte.
Un'assurda veste di morte,
che ora indossiamo.
È il nostro sguardo che riceve supplica
o che per tutta la vita ha supplicato?

 

Senza riuscire a piangere

 Pens0 di non poter cambiare
nè me, nè altro.
La mia storia non la scrive nessuno,
nessuno ne ha memoria.
Non vivo per me stessa
non ho nessuno per cui vivere.
E sono qui con la paura
di non riuscire più a piangere.

 

Con occhi bambini

 Con occhi bambini guarderò il cielo,
aspettando una pioggia
di suoni e colori,
che bagni le nuvole
di una nuova immagine
aspettando due ali per volare più su.

Con occhi bambini guarderò il mare,
aspettando una nave
di avventure e speranze,
che mi porti pirati
di carta e di vento
aspettando le vele per correre di più.

Con occhi bambini guarderò il mondo,
aspettando una mano
di sicure promesse,
che facciano cadere ogni illusione
di dubbi e menzogne
aspettando un nuovo volo, una nuova corsa
un nuovo giorno,
insieme.

 

Perfezione senza accenti

 A volte l'uomo
cerca la perfezione.
Si affanna, si lega
si stanca camminando, correndo
dietro un ideale che non è.
Quando si accorge
delle cicatrici che la corsa
ha lasciato nella sua memoria
si ferma.
Tutto è perduto
Il sogno infranto
sprecato il tempo e la fatica
come il respiro e i sospiri
le lacrime ingoiate.
E muore, la sua vita da controfigura
il suo inesistente obiettivo
si sente perso, bloccato
da legami che esso stesso ha intrecciato
stanco di una strada che da solo ha intrapreso
di nuovo infinita
come quella dei bellissimi vecchi racconti
letti ormai senza pause e senza accenti.

 

Una vita tra mille

 Sono nel mondo,
vivo la vita.
Ma so che il mondo
non è quello che vedo
e la vita
non è quella che vivo.
Ma quale, tra mille è la mia?

 

Voglio vivere in una favola

Ci sono fiamme che bruciano ancora
e non lo fanno per bruciare gli altri.
Ci sono storie
che si scrivono ancora
e non sono storie di morti assurde e folli.
In questa realtà
di altisonanti titoli
e soffocanti pubblicità,
le scritte sui muri
"voglio vivere in una favola"
sono i libri più letti.
le parole che aspetti
e che nessuno ti dice mai.
scrivile allora,
scrivile ancora
e nei muri della tua vita
qualcuno le leggerà
e forse dirà
"voglio vivere nella tua favola".

 

Cara  Amica

 Cara amica,
tante domande ci siamo fatte io e te
e ti ricordi vero?
i pomeriggi passati a ridere
a raccontarsi favole
limitarsi  a vivere.
E le lacrime? Ricordi?
quelle indispensabili
tentate di nascondere
e poi sfogate, inevitabile.
E ancora amica cara,
ti ricordi delle occasioni?
Quelle perse e rimpiante
quelle prese e raccolte
tra le pagine di un diario
vero solo a parole.
Cara amica,
insieme a tutto questo
ricordati di ricordare
che anche un ricordo
può tenere compagnia
ma finchè si può aspettare
io ci sarò sempre amica mia.

 

Polvere e spiaggia

 A volte si cercano tante cose
grandi, stupefacenti, ridondanti,
che spieghino concetti complessi
importanti ed eterni momenti.
Pochi si accorgono
che basta camminare
con la punta delle dita
di una sola mano
che una scia di polvere
diventa una spiaggia infinita.

 

Notte di Giugno

E la notte si porta via
con sé, per una volta
tutto quello che non sai,
così, puoi far finta che non ci sia
tutto il triste adesso, e non conta
che il per sempre forse non ci sarà mai.

 

Musica

 Increspature in un mare di emozioni
senza nome
che ti cullano,
ti calmano,
ti accompagnano
in una vita di rumori.
devi solo lasciarti guidare,
non pensare, lasciarti sognare,
con i brividi sulla pelle
e le guance bagnate
lasciarsi scaldare
ascoltando la flebile
assordante sinfonia
del respiro e del battito del cuore.
E inseguirla:
un suono, le dita
la voce, disegno di note,
sospiro di tenera gioia
e un panico dolce
di ansia sottile e vitale.
Lei in te.. E te in Lei.
Ecco…
Musica.

 

Catene invisibili

 Guardo il cielo e mi sento
chiusa in una gabbia
di buone intenzioni
e di belle parole.
Prigioniera
di una vita non mia,
costruita su scelte altrui
e su aspettative troppo grandi
per una maschera
senza volto,
che sorride per abitudine
e non per vera felicità.

 

Suona aria

 Niente di ciò che pensi è vero
e tutto quello che vedi esiste per sé.
Ma uno sguardo osserva
I tasti di un pianoforte
che gli rendono voce e libertà.
con tutte le catene
che il mondo intreccia attorno
e tutti i pensieri che soffocano il respiro.
Un uomo ancora guarda il cielo
respira musica
e suona aria.